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Rassegna stampa

Romanzo didattico del Dr. Alberto Lomuscio e della Dr.ssa Lucia Colombo.


INDICE


APPENDICE 1

IL MATERNO NEGATIVO: LA PEGGIORE DELLE DIPENDENZE

Alberto Lomuscio, Sowen - Milano

RELAZIONE TENUTA AL CONGRESSO ITALO-FRANCESE SIA-AFA (STRESA, 12-14/10/2001)

"C’è chi partorendoti ti mette al mondo e chi invece si libera di Te."

RIASSUNTO

Nella teoria dei 5 Movimenti, la dipendenza dalla madre può essere considerata in relazione alle logge
di Terra e Metallo, in quanto è la madre, durante la gravidanza, che respira e mangia per il feto, mentre le
logge dell’Acqua, Legno e Fuoco sono già sostanzialmente autonome. Il materno negativo tende quindi a
manifestarsi in alterazioni delle logge di Terra e Metallo, e per quanto riguarda le dipendenze, si potranno
avere forme legate prevalentemente al Metallo, come il fumo di sigaretta o la cocaina, e altre legate più alla
Terra, come l’alcoolismo o la bulimia. Sono state anche considerate le cartelle di 100 pazienti, 50 dei quali
con allergie riferibili al Metallo (cute e/o asma), e 50 con problemi di materno negativo. Su 50 pazienti con
problemi di Metallo, ben 42 (84%) presentavano problemi di materno negativo. Dei 50 con problemi di
materno negativo, 44 (88%) presentavano turbe della loggia del Metallo e 38 (76%) turbe della loggia della

Terra. PAROLE CHIAVE: Materno negativo, Cinque Movimenti, PO

RESUME

Dans la théorie des 5 mouvements, la dépendance vis-à-vis de la mère peut etre considérée comme liée
aux éléments Terre et Metal. En effet, durant la grossesse c’est la méere qui mange et respire pour le fœtus,
tandis que l’Eau, le Bois et le Feu sont déjà pratiquement autonomes. Le maternel négatif tend donc à
endommager la Terre et le Metal, et pour ce qui concerne les dépendances, nous troverons des formes liées
essentiellement au Métal comme le fumée de cigarette ou la cocaine et des formes plus en relation avec la
Terre comme l’alcoolisme ou la bulimie.
Les observations de 100 sujets ont èté prises en consderation, dont 50 porteurs d’allergies en relation
avec le Métal (peau et/ou asthme) et 50 avec problémes maternels negatifs. Du premier groupe 42 (84%)
présentaient des problémes maternels négatifs ; du 2° groupe 44 (88%) présentaient des troubles du Métal et
38 (76%) des troubles en relation avec la Terre. MOT CLEF : Maternel negatif, 5 Mouvements, PO

INTRODUZIONE

Nella Teoria dei Cinque Movimenti, la dipendenza dalla madre può essere considerata in relazione
alla Loggia della Terra e del Metallo, in quanto è la madre, durante la gravidanza, che assicura le funzioni
normalmente svolte da queste due Logge.

LOGGIA DELLA TERRA. Per elemento Terra si intende il suolo, presente dappertutto, che fa da
impalcatura a tutto ciò che esiste in natura: è il vero tessuto connettivo globale. E’ l’elemento centrale a cui
fanno riferimento tutti gli altri elementi: è humus fecondo per il legno, è l’elemento che riceve luce e calore
dal fuoco per poter svolgere le sue funzioni, è il depositario del metallo che dalla terra viene avvolto e
custodito, è recipiente dell’acqua che coopera con la terra nei meccanismi della nutrizione e
dell’elaborazione dei liquidi. E’, in una parola, il centro di riferimento ubiquitario, il quinto elemento.
Le sue principali funzioni sono a) Il sostegno, b) La nutrizione, c) La difesa interna del territorio.
a) La madre "sostiene" il feto (e poi il bimbo) nel senso che gli crea un territorio ben definito, ossia
l’utero prima, e l’ambiente protetto dopo
b) La madre nutre il figlio con il cordone ombelicale in gravidanza e con il latte in seguito
c) La madre difende il territorio interno del figlio mediante le funzioni immunitarie-anticorpali che
perdurano per qualche tempo anche dopo la nascita, e che vengono trasmesse al figlio anche tramite il
latte
Queste tre attività configurano la dipendenza "Terra" del figlio nei confronti della madre: il figlio non
è in grado da solo di configurare un suo territorio, né di nutrirsi, né di difendere il proprio interno: se il
rapporto con la madre è positivo, si otterrà un individuo ben inquadrato, ben nutrito e ben difeso; in caso
contrario potranno subentrare, nel corso della vita, turbe di queste funzioni, come alterazioni del rapporto
col cibo (obesità, ipercolesterolemia, attrazione verso il sapore dolce), o delle funzioni immunitarie
(allergie, turbe anticorpali).
Dal punto di vista mentale, la terra può essere definita come il serbatoio mentale che permette ogni
funzione psichica conscia e inconscia: è la "strutturazione mentale", la metabolizzazione delle idee,
l’impalcatura logica del pensiero, la sintassi della mente. Questa centralità si configura come tendenza alla
riflessione, alla concentrazione, e trova la sua degenerazione nell’eccessiva metabolizzazione, o
rimuginazione delle idee, che provoca ossessioni, "chiodi fissi", fino a spunti paranoidi. Lo Spirito della
terra è il proposito, l’orientamento, l’ordine interiore: se questo Spirito è alterato, vi è turbamento,
disordine, disorientamento. Dice Zhang Jiebin: "Oppressione e pena: i soffi non possono più svilupparsi
facilmente; le vie della rete dell’animazione sono chiuse e ostruite. L’oppressione è fondamentalmente il
volere, legato al polmone, che può portare attacco anche alla milza, perché i soffi della madre e del figlio
sono il libera comunicazione. Quando vi è oppressione, i soffi della milza non sono a loro agio, e non sono
più possibili trasporti e circolazione, e da qui il turbamento e il disordine più completo". Domanda: si può
immaginare un terreno più fertile di questo per lo sviluppo di dipendenze da surrogati della madre?

LOGGIA DEL METALLO. Il feto non può respirare da solo: è la madre che deve "respirare" per lui
e passargli l’ossigeno.
Il metallo è fortemente connesso con l’equilibrio, ossia con l’omeostasi, con l’equivalenza di yin e di
yang, ma in senso più statico e "decrescente", non più in senso dinamico e "crescente" come avviene per
l’elemento legno. Il metallo è un elemento in cui la forza yang decrescente va materializzandosi verso lo
yin, ossia va verso una "presa di forma", verso un’azione forte e decisa di interiorizzazione dello yang
verso lo yin, come fa lo ione-ferro (elemento metallo!) contenuto nel gruppo prostetico eme
dell’emoglobina, che fa passare uno yang (l’ossigeno) in uno yin (sangue); il metallo è anche l’utensile
tagliente che recide, taglia, separa, l’elemento che evoca un concetto di rottura, di separazione: si lascia il
cielo per andare sulla terra, ossia si abbandona il ventre materno (paradiso perduto) per entrare nel mondo
in cui faticosamente si dovrà trovare la propria autonomia e strutturazione (si pensi al taglio del cordone
ombelicale). Se il rapporto con la madre è buono, questo distacco verrà ben elaborato e si configurerà
nella capacità di cambiare, nella vita, ossia di sopportare bene interruzioni, separazioni, lutti, cambiamenti
di vita, di lavoro, di abitazione etc; ma se il rapporto con la madre non è buono, ecco che il metallo
proporrà tutta la sua forza di yang decrescente, di autunno-tramonto che porta il cielo a crollare sulla terra,
oscurando la luce , facendo soffrire per la perdita di un paradiso da cui ci siamo distaccati, acquistando
così la sensazione di essere perennemente "in esilio"; e da qui la degenerazione del sentimento del metallo,
che quando è sano è la meditazione, la capacità di "sentire" con l’intuito più che con la logica, e che
quando invece degenera si trasforma in tristezza, malinconia, depressione, senso di vuoto interiore,
mancanza di qualcosa che ci leghi alla vita concreta, in una parola, la depressione, o perlomeno la tendenza
a non radicarsi. Domanda: si può immaginare un terreno più fertile di questo per lo sviluppo di dipendenze
da surrogati della madre?
Il metallo possiede anche una potente funzione di connessione interno-esterno nei processi di
mantenimento dell’omeostasi, che comprendono le azioni di termoregolazione del polmone e della pelle,
l’azione sull’equilibrio acido-base, la difesa esterna dell’organismo.
Il metallo ha fondamentalmente funzioni di interiorizzazione e di esteriorizzazione: si pensi al
polmone che introduce ossigeno ed elimina anidride carbonica, e al colon, che interiorizza l’acqua ed
elimina le feci: questo potrebbe contribuire a spiegare perché un cattivo rapporto con la madre possa
coinvolgere questi organi, sia dal punto di vista patologico (allergie respiratorie e cutanee, colonpatie
funzionali e non), sia dal punto di vista di eventuali dipendenze (inalazione di sostanze nocive per quanto
riguarda il polmone, mentre per il colon, di concerto con gli organi-visceri dominati dalla terra,
introduzione di sostanze nocive per via alimentare).
Non si deve dimenticare che il metallo è anche ciò che avvolge, ciò che accoglie lo yang esterno, ciò
che protegge, e se questa funzione in utero è ovviamente garantita da un ambiente protetto, deve però
continuare anche dopo la nascita tramite il contatto col neonato, l’accarezzamento della sua pelle, gli
abbracci: è ben noto che , sia nel mondo umano che animale, i piccoli non sufficientemente coccolati e
vezzeggiati vanno incontro a un maggior numero di problemi di crescita, immunitari e di difesa in genere,
rispetto ai loro simili che hanno invece avuto un trattamento ottimale. Mi ha colpito molto il caso di una
paziente asmatica con una foruncolosi che interessava tutta la schiena, la quale ha avuto giovamento dalla
terapia con agopuntura per quanto riguarda l’asma, ma nessun giovamento per quanto riguarda la
foruncolosi; quando ha iniziato a lavorare (con tecniche psicologiche) sul suo problema di rapporto
negativo con la madre, ha pian piano visto scomparire in modo definitivo e completo la foruncolosi, senza
che fossero mutati altri fattori clinico-ambientali o dietetici.
Per quanto riguarda le altre tre logge, ossia acqua, legno e fuoco, il feto in un certo senso è già
abbastanza autonomo, in quanto le funzioni renali sono già attive; il legno, rappresentato da attività
chimiche e dalla circolazione, nonché il fuoco, rappresentato d un cuore battente, sono già in funzione in
utero: è come se le funzioni che portano dal massimo yin (acqua) al massimo yang (fuoco) fossero già
funzionanti in utero, mentre le funzioni che portano dal massimo yang al massimo yin avessero bisogno del
supporto fino alla nascita, e anche un poco oltre: come a dire che la madre è proprio "l’arrivo allo yin".

CONSIDERAZIONI SULLO SHEN

Il mistero della vita è compreso in due termini: JING/SHEN, come conferma il Cap. 8 del Ling Shu:
"Se gli esseri viventi appaiono è perché ci sono delle essenze. Se le due essenze si abbracciano, questo
denota la presenza degli Spiriti" Così viene descritta l’origine della vita, con l’unione delle essenze (jing)
del padre e della madre, in presenza di yuanqi. Shen nasce dal jing innato del padre e della madre, e
durante la vita endouterina lo shen fetale viene alimentato dal jing e dallo shen materni attraverso il
cordone ombelicale (per lo shen) e il liquido amniotico (per il jing). Queto spiega perché nella Cina
Imperiale le signore gravide erano oggetto di molte cure per rinforzare le essenze attraverso
un’alimentazione scelta e per armonizzare gli Spiriti shen con musica, profuni, luoghi e oggetti gradevoli
da guardare, affinché lo shen fosse armonizzato da tutte queste sensazioni gradevoli raccolte agli organi di
senso.
Dopo la nascita il neonato passa progressivamente dal jing innato fornito dalla madre a quello messo
a disposizione dalla natura, prima respirando l’aria, ma continuano ad alimentarsi col latte materno, poi
diventando completamente autonomo. Jing e shen sono quindi molto dipendenti l’uno dall’altro, come
sottolinea il Cap. 32 del Ling Shu: " Gli Spiriti (Shen) sono le Essenze/Soffi (Jing/Qi) dei liquidi e dei
cereali. Le essenze di vita (jing innato) che hanno le loro radici nel Cielo Anteriore e le essenze dei liquidi
e dei cereali che hanno le radici nel Cielo Posteriore (jing acquisito): ecco gli Spiriti". Questo paso attira
l’attenzione sull’importanza dell’alimentazione e della respirazione sulla qualità dello shen.
Esperimenti recenti hanno messo messo in evidenza molto bene l’identità di shen della madre e del
figlio almeno nei primi giorni di vita: ricercatori israeliani hanno chiesto a donne ce avevano appena
partorito di riconoscere il proprio neonato con gli occhi bendati, e la maggior parte delle donne ha
identificato il proprio piccolo. Questo riconoscimento del figlio passa essenzialmente attraverso lo shen
comune e durerà finchè il bimbo verrà nutrito dal latte materno, che viene considerato in Medicina Cinese
come una forma di sangue, quindi veicolo dello Shen. Difatti un punto spesso consigliato per stimolare la
produzione lattea è l’ 1 IT (Shaoze), punti jing/pozzo, metallo, in relazione con la madre, posto sul
meridiano Shou Tai Yang, accoppiato al meridiano del cuore e contenete più sangue che energia.
L’Asse HUN/PO. Il Needham, nella sua Enciclopedia sulla cultura cinese, cita un frammento di un
discorso sull’embriologia attribuito a Kun Sun Chiao, scritto nel 534 a.C.: "Quando un feto comincia a
svilupparsi, questo è dovuto al Po, quindi appare la parte yang chiamata Hun. Le essenze (jing) di diverse
cose danno loro forza e così acquisiscono la vitalità, l’animazione e la buona disposizione di queste
essenze".
Hun e Po formano una coppia che rimane per tutta la vita: si separano al momento della morte,
quando gli Hun si dirigono verso il Cielo e i Po verso la Terra.
Tuttavia, anche durante la vita la tendenza degli Hun è di innalzarsi, mentre quella dei Po è di
discendere. Il Cap. 8 del LingShu esprime questo dinamismo: "Gli Hun seguono fedelmente gli Spiriti nel
loro movimento di via-vai; i Po si associano alle essenze nelle loro entrate e uscite". E’ interessante notare
che la scelta dei termini indica per il "via-vai" degli Hun l’idea di circolare liberamente, di spostarsi con
leggerezza, e in questo caso si allude agli scambi che si possono manifestare quando il pensiero non li
blocca, come ad esempio durante il sonno; invece per i Po il Ling Shu usa le parole entrate/uscite, termini
molto più concreti che vengono mesi in rapporto con fatti vitali: entrare e uscire dalla vita, l’aria che entra
ed esce dai polmoni, lemisione del materiale fecale di rifiuto, e così via.
Gli Hun, nella loro salita verso lo Shen, ossia verso lo yang, si esprimono con l’intelligenza,
l’immaginazione, il sogno, la spiritualità; per compensare questo movimento ascendente gli Hun devono
ancorarsi allo yin, ossia ad un organo, e questo è il Fegato, che affonda le sue radici nel Rene. In questo
modo, saldamente tenuti dal Rene, gli Hun non possono distaccarsi e rimangono legati a Shen che
accompagnano e sostengono. In quanto ai Po, tendono ad affondare nello yin, verso le essenze jing. Sono in
rapporto con la profondità dell’essere, la ita vegetativa, l’istinto. Per non perdersi nello yin, i Po devono
attaccarsi in alto al Polmone che li alloggia e fa entrare e uscire dal corpo il QI celeste.
L’equilibrio tra questi due aspetti dello Shen permette di mantenere l’equilibrio dei soffi (tramite i
Po) e del sangue (tramite gli Hun), che condiziona l’equilibrio psico-fisico dell’essere umano.
In clinica, Hun è in rapporto con la nascita (e tutti gli inizi); si manifesta nella sua completezza al
momento in cui il bambino, diventando autonomo, non riceve più cibo e ossigeno (sangue e soffi) dal
cordone ombelicale, ma direttamente dalla Terra e dal Cielo. Tuttavia questo nuovo essere avrà
un’esistenza reale nella società soltanto dopo che il padre, al terzo mese dalla nascita, gli abbia dato un
nome: pertanto, lo Hun dell’individuo viene messo in rapporto col padre, colui che lancia il figlio nella
società. Il riconoscimento del padre, così come il modo in cui si è svolta la nascita influenzano il
dinamismo mentale e il modo in cui il figlio si staccherà dal nucleo familiare.
Nella formazione dell’embrione, i Po corrispondono all’incarnazione, al momento in cui il jing, qi e
shen si sono fusi per formare un feto all’interno del grembo materno. Per questo Po è messo in rapporto
con la madre: tutti i problemi in relazione con la madre, e non solo nel periodo embrionale, ma anche
fetale e nei primi tempi di vita, potranno tradursi in difficoltà di strutturazione fisica e psichica, oppure con
problemi polmonari in genere.
Possiamo considerare alcuni casi, a puro titolo esemplificativo, di dipendenze conseguenti al
materno-negativo, che coinvolgono spesso sia il concetto di "entrata" legato ai Po, sia i due elementi in
causa, ossia Terra e Metallo:
1. Nella dipendenza dal fumo gioca sicuramente più di un fattore: il fumo è una sorta di "ossigeno
nocivo", che viene introdotto tramite il pomone-metallo, ma è anche l’introduzione di un "calore",
sia pure tossico; inoltre vi sono anche attinenze coll’elemento terra, in quanto la suzione della
sigaretta ricorda la suzione del capezzolo materno, che nutre e rassicura.
2. Nella dipendenza dai farmaci in genere, l’elemento terra sicuramente è importante, perché si tratta
dell’introduzione di una sorta di "cibo" che dà sicurezza
3. Nella dipendenza dall’alcool, si può notare la contemporanea presenza di riferimenti alla terra, in
quanto la sostanza ingerita è una sorta di "latte" che dà sicurezza e calore, ma si tratta di una sostanza
dal sapore piccante, e quindi possiede anche un legame col metallo
4. Nella dipendenza dal cibo, il riferimento alla terra è evidente, tanto che spesso l’attrazione è per cibi
dolci (terra)
5. Nella dipendenza dalle droghe, il riferimento è invece più rivolto al metallo: se consideriamo
l’eroina, infatti, essa viene introdotta con un ago di metallo nel sangue (azione tipica del metallo); per
la cocaina, essa viene prevalentemente aspirata dal naso (sempre metallo); per le droghe leggere, si
tratta sempre di un meccanismo di inalazione, e quindi a tipo metallo.

VALUTAZIONE CLINICA

Le considerazioni precedentemente esposte sono state valutate anche clinicamente, pur con gli ovvi
limiti di un lavoro retrospettivo: sono state considerate le cartelle cliniche di 100 pazienti, divisi in due
gruppi di 50, per tentare di dare una risposta a due domande di fondo:
1) Quanti pazienti con allergie riconducibili all’elemento metallo (allergie cutanee e/o respiratorie) hanno
avuto problemi di materno-negativo?
2) Quanti pazienti con problemi di materno-negativo presentano turbe della loggia del metallo e/o della
terra?
1) Su 50 pazienti allergici studiati, 42 (84%) hanno dichiarato di avere avuto una relazione sofferta con la
madre (oppressiva e assillante, 28; persa in età infantile, 8; violenta o aggressiva, 7)
2) Su 50 pazienti che avevano un rapporto difficile con la madre studiati, ben 44 (88%) avevano turbe
della loggia del metallo (allergie, 36; colite ulcerosa, 2, psoriasi, 5; dermatomiosite, 2; appendicopatie
acute o croniche, 23; broncopneumopatie non allergiche, 10)
Invece, per quanto riguarda la loggia della terra, 38 pazienti (76%) presentavano: 9 ernia jatale; 12
ulcera peptica; 26 colon irritabile; 1 pancreatite cronica; 12 allergie alimentari.
Ovviamente, in questi pazienti sono stati usati diversi punti a seconda del singolo caso clinico; ma
potrebbe essere interessante approfondire un’osservazione che per il momento non acquista sicurezza
statistica, ma che ha il valore di un’impressione clinica: valutando le cartelle e l’andamento clinico dei
vari pazienti dei due gruppi, l’impressione è stata che i risultati fossero più completi e/o duraturi nei
pazienti nei quali sono stati usati, tra gli altri, i seguenti punti:
- 67 V (zhi yin): è interessante notare che il nome di questo punto, in cinese, è: "arrivo allo yin", e
non si può dimenticare che, da quanto detto, è proprio l’andare verso lo yin che è disturbato nei
problemi di materno-negativo
- 7 P (lie que) : "il LUO del polmone rappresenta il bisogno di contatto" (Jeffrey Yuan) e aiuta nei
problemi di separazione, di distacco
- 42 V (po hu): può essere considerato un vero e proprio "punto shu dorsale psichico" del metallo
e del Po
- 4 Rt (gong sun): il Chong Mo rappresenta l’energia originale che i genitori trasmettono al
momento del concepimento, fortifica la Terra, tonifica il Qi originario, è la "madre" degli altri meridiani


CONTINUA


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