Arti Marziali e Riflessologia
BA GUA ZHANG -Il Palmo degli Otto Trigrammi
Movenze fluide, sinuose come le spire d’un drago.
Elastica e possente agilità, come l’esplosivo aggredire della tigre. E passi che procedono in un turbinio senza fine, mani che, vorticando, esprimono l’eterno alternarsi di Yin e Yang, mentre sangue ed energia pervadono le membra, straripando dal centro del corpo lungo i jingmai.
Forza e bellezza, vitalità e benessere. Il Ba Gua Zhang, o “Palmo degli Otto Segni Oracolari” è questo. Un gioiello di sapienza guerriera donato al mondo dall’antica Cina, e custodito da generazioni di Maestri.
I suoi principi tecnici attingono, direttamente, alla remota fonte dell’Yi Jing, il “Libro dei Mutamenti”. Le sue leggi morali - Saggezza, Sincerità, Benevolenza e Coraggio - sono le stesse contenute nell’ ”Arte della Guerra”, di Sunzi.
Ma, nonostante la profondità delle sue radici, l’arte del Ba Gua Zhang rimane una disciplina sostanzialmente pratica.
Elaborata da un ex fuorilegge, Dong Hai Chuan (1813 –1882), ebbe fama d’essere la tecnica di combattimento più sofisticata e letale della Cina settentrionale. Il Maestro Dong entrò, per questo, al servizio del Principe Qing Su Wang, ed uno dei suoi principali allievi, Yin Fu, divenne, addirittura, guardia dell’Imperatrice Ci Xi.
Attualmente, la tradizione del Ba Gua Zhang sopravvive in numerose scuole, che, nonostante mantengano intatti gl’insegnamenti originari, si sono arricchite delle esperienze maturate da generazioni di Maestri.
Presso L’Istituto Orientale di Medicina Energetica è possibile intraprendere, assieme ai percorsi formativi principali, anche quello relativo al Ba Gua Zhang.
Docente è Michele Rubino, che si è dedicato alle Arti Marziali fin dal 1975. Allievo diretto del Maestro Chang Dsu Yao, dal quale ha ottenuto la Cintura Nera di Shaolinquan nel 1985, si è, poi, dedicato interamente al Ba Gua Zhang, iniziando il suo cammino ad Hong Kong, sotto la guida della Maestra Siow Lee Kiow. Nel 1995 ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento presso l’International Wushu Federation di Beijing (Cina). Attualmente, si onora di approfondire la sua conoscenza del Ba Gua Zhang sotto la guida del Maestro Xu Zai Xing.
Questa disciplina venne concepita per combattere in ambiente urbano, contro più avversari contemporaneamente.
Le tecniche del Ba Gua Zhang sono caratterizzate da una grande letalità, che, oggi come un tempo, ha attratto particolari combattenti (miliziani, militari e guerriglieri). Ma, nonostante il suo carattere indiscutibilmente "marziale", questa disciplina rivela profondi legami con la filosofia taoista e con la Medicina Tradizionale Cinese
La mano aperta costituisce l'arma principale dello stile. E’ l'arte di combattere in base alla conoscenza delle reazioni spontanee, innate, dell'essere umano. Non è una disciplina basata sulla tecnica, ma sui principi del movimento, sulla sensibilizzazione alle intenzioni ed alle azioni dell'avversario e sull'uso immediato e spontaneo dell'energia. Tali caratteristiche rendono il Palmo degli Otto Trigrammi un sistema d'allenamento perfettamente idoneo alle esigenze del combattimento estremo (non sportivo ne vincolato da ideali di "lealtà")
Metodo
L'addestramento nel Ba Gua Zhang è volto a rimuovere quanto inibisce i comportamenti innati di difesa, vale a dire:
• la riflessione (logica, ragione, giudizio soggettivo)
• l'emotività (paura e collera)
Ciò s'ottiene attraverso lo sviluppo di particolari attitudini. La preparazione al combattimento estremo richiede una concreta conoscenza delle reazioni istintive necessarie alla sopravvivenza, ed una certa mentalità.
La pratica delle arti marziali costituisce un sistema di vita. Tale sistema può essere paragonato ad una strada. Quest’ultima si snoda nella nebbia e conduce ad un monte, la cui vetta, ricoperta dalle nubi, non si può scorgere. In tal modo, non è possibile conoscere la via se non dopo averla percorsa. Non veder troppo chiaramente il cammino e la meta costituisce un’attrazione irresistibile per chi ha il gusto del mistero e della ricerca. La via è importante per sé stessa: riserva sfide inimmaginabili e può deviare verso direzioni assolutamente inaspettate. Seguendo il metodo delle arti marziali si finisce, involontariamente, per liberarsi dall’egocentrismo, dai timori, dalle preoccupazioni. I problemi vengono affrontati secondo un’ottica inconsueta. I dubbi aprono la mente a prospettive nuove.
La via delle arti marziali conduce ad un immediato confronto con la realtà. Pone in evidenza i contrasti: vita e morte, dolore e piacere, problemi legati alla sfera psichica e problemi attinenti all’ambito della spiritualità. Procedere lungo la via richiede continua saldezza morale, coraggio, coscienza sociale, nonché resistenza fisica. Ciascuna di tali qualità viene messa alla prova durante il cammino, e, benché ne risulti, alla fine, purificata e rafforzata, dev’essere già presente nel praticante.
Il Ba Gua Zhang è un'arte marziale cinese di tradizione taoista. Costituisce, nell'ambito del Wushu (“Arti Marziali”), il gruppo dei così detti Stili Interni (Nei Jia). Questi ultimi sono caratterizzati dal ricorso al Jing, una particolare forma d'energia che trae origine dal concorso di componenti fisiche (Qi), emozionali ( Shen) e psichiche (Yi). Allo scopo d'incrementare il Jing, gli Stili Interni ricorrono a peculiari esercizi definiti, genericamente, Qigong (Lavoro sull'energia ).